Avvalimento

Tra gli strumenti di integrazione tra operatori economici ai fini della partecipazione alle gare, il Codice dei contratti pubblici (decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163) ha introdotto l’avvalimento nel nostro sistema giuridico. Tramite questo istituto un’impresa utilizza le capacità tecnico-economiche di un’altra, al fine di rispettare i requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico, organizzativo posti da un bando di gara.

Si pongono così numerosi problemi: quali condizioni e limiti lo caratterizzano, specie sotto il profilo della sua compatibilità con le disposizioni comunitarie, orientate, com’è noto, all’evoluzione dei mercati verso assetti sempre più concorrenziali, e quindi, molto aperte all’avvalimento quale strumento – tra l’altro – per far crescere le imprese?

In tale ottica, è cruciale il problema se l’avvalimento possa essere utilizzato quale mero “espediente” per consentire al concorrente di integrare la propria capacità in sede di gara, ovvero, se possa essere un vero e proprio strumento di ausilio all’impresa in fase di esecuzione.

Discendono di qui i problemi circa l’applicabilità, totale o parziale, all’avvalimento delle norme in tema di subappalto – e dei connessi vincoli cui questo istituto soggiace nel nostro ordinamento – nonché dei conseguenti profili di responsabilità, personale e solidale, che ne discendono.

La novità dell’istituto pone in realtà continuamente in evidenza il problema dei rapporti tra avvalimento ed altre figure di cooperazione fra imprese, relative tanto alla fase di partecipazione alla gara quanto a quella successiva all’aggiudicazione: basti pensare al sistema di garanzie per le amministrazioni pubbliche e ai meccanismi di verifica dei requisiti.

La conclusione è indubbiamente che nell’attuale contesto comunitario ed interno l’avvalimento ha carattere generale e profondamente innovativo. Esso deve quindi essere ammesso nella misura più larga, impregiudicata ovviamente la struttura dell’efficacia delle garanzie prestate alla p.a. committente.

Aggiornato al 4 gennaio 2010

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