Tra le varie modalità di approvvigionamento di beni e servizi previste dall’ordinamento, grande rilievo ha l’e-Procurement, ossia l’insieme di tecnologie, procedure, operazioni e modalità organizzative che consentono l’acquisizione di beni e servizi on-line, tra aziende, tra aziende e privati o tra aziende ed istituzioni pubbliche.
L’informatizzazione dei procedimenti ad evidenza pubblica, anche secondo il Codice dei Contratti pubblici, fa perno sull’uso di strumenti dell’amministrazione digitale nell’ambito delle procedure di gara tradizionali – pubblicazione in rete dei bandi, presentazione di domande ed offerte on-line, aste elettroniche – e sul ricorso a procedure autonome di aggiudicazione, completamente improntate all’uso dell’informatica – le gare telematiche.
I più recenti orientamenti giurisprudenziali continuano a ribadire la piena applicazione delle prescrizioni formali dell’evidenza pubblica anche al contesto informatizzato, e il quadro regolamentare, istituzionale e organizzativo è ancora lontano dal garantire completa effettività alle nuove procedure di approvvigionamento.
Pertanto, nell’ambito dell’ampio progetto di digitalizzazione dell’attività amministrativa che persegue l’intento di dare pratica applicazione ai principi di efficacia, efficienza, trasparenza, tracciabilità e controllo della spesa, cui la disciplina dell’e-procurement si ispira, la linea guida per dare all’amministrazione la possibilità di operare in un regime di massima sicurezza è quella di ricorrere alla tecnologia informatica nella misura più vasta possibile, fino ad affidare ad essa l’aggiudicazione, ove la selezione avvenga in base a criteri oggettivi e quantitativi.
Aggiornato al 4 gennaio 2010