Informatizzazione della pubblica amministrazione

In linea con la tendenza degli ultimi anni ad incrementare la funzionalità e l’efficienza della pubblica amministrazione, è stata riservata particolare attenzione alla informatizzazione della p.a., con riguardo tanto al contesto nazionale, quanto a quello europeo.

Questo processo, iniziato con la semplice dematerializzazione degli atti e documenti contenuti negli archivi, ha successivamente reso possibile l’interoperabilità delle reti delle pubbliche amministrazioni, creando così una piattaforma condivisa per lo scambio e la diffusione delle informazioni teso ad ottimizzare il lavoro delle p.a., sia centrali che periferiche, da un lato, e, dall’altro, ad assicurare agli utenti (cittadini ed imprese) sia servizi più rapidi che nuovi.

Partendo dall’analisi di singoli procedimenti amministrativi – in primis quelli volti all’erogazione delle agevolazioni previste dal Titolo II del d.lgs. 21 aprile 2000, n. 185, “Incentivi all’autoimprenditorialità e all’autoimpiego, in attuazione dell’articolo 45, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144” – è stato elaborato un progetto pilota rivolto alle amministrazioni locali, finalizzato alla digitalizzazione dei procedimenti amministrativi a carattere vincolato.

Il progetto, che prevede la definizione informatica dei procedimenti in cui non vi sia necessità di valutazioni discrezionali, persegue l’intento di razionalizzare, semplificare e contrarre i tempi dell’iter procedimentale, con ciò prevenendo il sorgere di possibili controversie, e nel complesso, contribuendo ad incrementare la soddisfazione dei cittadini e l’efficienza pubblica.

Aggiornato al 4 gennaio 2010

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